martedì, 24 novembre 2009
god save the Queen

in memory of
Freddie Mercury
24/11/1991 - 24/11/2009

Postato da: pmazzeo a 21:13 | link | commenti |
musica, eroi, maestro, occulottia

 Tappetino ipnotico

Postato da: giuseppeway a 14:55 | link | commenti |
musica, stracult, giraintesta

lunedì, 23 novembre 2009
STOC A TREMILL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: dariotrix a 13:58 | link | commenti (5) |
video, tormentoni, stracult, a tie te oiu, salentoesoncontento, rrobba de pacci, occulottia

CAMICIONI E CRAVATTE

Di anni ne sono passati, di evoluzioni nella musica ce ne sono state, la moda è cambiata, la storia del Mondo è cambiata. E' giusto che una mia icona come Edward Louis Severson III sia cambiata. Non è facile accettare certi cambiamenti, perchè leghi quelle canzoni, quella voce, quei camicioni a quadri ad un preciso momento della tua vita, un momento magico leggero e strafottente. Poi si cresce le esperienze e i fatti della vita ti portano ad indossare giacche e cravatte e quel camicione selvaggio te lo porti dentro e ogni tanto ti verrebbe di rindossarlo.

 

Come la nostra vita cambia e si evolve così il gruppo che più di tutti mi ha influenzato cambia e si evolve anche se mi piacerebbe pensare che non sia così. Oggi Ed scrive ballate bellissime seduto su uno sgabello abbracciato ad una chitarra classica malandata (il suo tocco grunge), si esprime in concerti molto più sobri e asciutti, sembrano lontani i tempi in cui roteava la chioma, saltava sul pubblico e gracchiava sul microfono, ma infondo va bene così io sono cresciuto con loro, sono cambiato con loro e poi anche in questi concerti più sobri e contenuti si riesce a trovare la magia e il coinvolgimento.

Postato da: dariotrix a 10:53 | link | commenti (1) |
musica, video, tormentoni, maestro, nostalgia canaglia, stracult, person-ali, rrobba de pacci, occulottia

sabato, 21 novembre 2009

L’ORRORE: SFOGO POCO CALCOLATO DI UN FASCIOCOMUNISTA

 

 

I.

Poveri uomini carioca che sognano il ciclo mestruale si mischiano a grassi e viziosi ometti in giacca e cravatta. Ora che tale Brenda è stata trovata uccisa, cosa potrebbe succedere?  A quale scandaloso retroscena dovremmo pensare? Congregazioni di politici putrescenti che hanno voluto far tacere la poveraccia? Perché è questo che pensano tutti.. E allora diciamolo senza vergogna che tutti indicano lo scandalo sesso-politica.

Per dio, io rivoglio il Re.

Uno solo che comandi. Uno solo che mangi e si arricchisca. Uno solo che pippi e che vada a piselli brasileri. Un solo Re è meglio di tanti valvassini che si comportano tutti come se fossero Re.

E che si scopi chi gli pare. Tanto si sa che il Re si può scopare chi gli pare.

Sennò uno perché dovrebbe voler fare il Re?

 

II.

Incontro in giro quei classici tipi della Puglia mittleorientale che parlano tanto bene delle centrali nucleari, che potrebbero toglierci dai casini della fame energetica. Tipi che urlano “bene, si, bis!” solo perché uno che ha vinto 5 Champions League decide che va bene così.

E ok. Ma poi si lamentano quando uno dice loro che la centralina con le lucette colorate potrebbe sorgere vicino ai loro orticelli con le palme e i bouganville lilla.

E allora no! Le scorie accanto ai miei Mammolo e Pisolo da giardino, no!

E’ giusto farlo, ma non nel mio cortiletto: Not In My Back Yard.

Questi NIMBY girano tra noi, e indossano spesso delle giacche che sembrano di cartone, color giallo cagherino, un po’ soviet.

Si vestono da nemici per non dare nell’occhio.

 

III.

Una tipa cicciotta che dice di essere giornalista vuole sposarsi un tipo ancora più ciccio di lei, reo confesso di delitti efferati. Un pazzo da manicomio.

Se lo vuole sposare per dimostrare al mondo che lui, il ciccio, è innocente.

Ora, questo è stato condannato anche perché ha confessato.

Te lo vuoi sposare? Fallo. Ma non rompere il cazzo con la storia dell’innocenza.

 

IV.

Handy Henry tocca la palla con la mano.

Due volte: prima se la stoppa, poi se la aggiusta.

Dopo il gol di Gallas urla come un ossesso e corre a festeggiare verso la panchina.

Poi, dopo che la FIFA rigetta ovviamente il ricorso dell’Irlanda, cosa fa Handy?

Con un comunicato stampa afferma che sarebbe stato meglio ripeterla la partita.

E beh..a giochi fatti è troppo facile. Perché non sei andato in quel momento dall’arbitro a confessare? Quando ogni cosa è cassata (a tuo favore), siamo buoni tutti a fare i morigerati.

Senti a me, Manina..ascoltami bene, sono solo tre parole: vai a cagare.

La tua immagine di sportivo è finita. Te lo sei meritato…mo’ altro che la pubblicità dei rasoi a tre lame ti fanno fare. Finito, chiuso, kaputt.

Sono contento.

Anche se sarebbe stato ancora più bello un mondiale senza quei boriosi gallici. Ma il dio del pallone esiste, e pagheranno tutto. Pagheranno amaro.

 

 

Storie di orrore più o meno serio, più o meno degno di essere chiamato tale.

Qui sotto, il signor Dio che sfoggia, diciamo, un integralista taglio di capelli, in un gioco epico di ombre e chiaroscuri, dopo essere stato stanato tra la Cambogia e il Vietnam da un ragazzetto con la faccia da minchione. Dicevo, il signor Dio racconta il suo orrore.

A voi, il sig. Dio:

 

Postato da: giuseppeway a 13:16 | link | commenti |
goth, ce bway

Solidarietà all'Irlanda

L'ennesimo scandalo calcistico e stavolta, per una volta, l'Italia non c'entra!!! Quelle mezze seghe di Francesi si sono presi il Mondiale derubando prima che una squadra e una partita, una nazione, un popolo da sempre orgoglioso ma spesso perdente. Il Mondo e la Francia tutta si indignarono per il gesto nella finale mondiale ma non condannando l'autore del gesto ma chi lo subì, perchè l'autore era il grande francese Zidane chi lo subì era lo sconosciuto e italiano Materazzi, fatto sta che la coppa andò a noi. Oggi un colonizzato giocatore francese ha infamato una intera nazione con un gesto scorretto, che in fase di gioco ci sta, ma è inconcepibile l'esultanza esagerata prima e le continue retromarce e ammissioni post sentenze della fifa dopo. Oggi i francesi fanno finta di indignarsi strofinandosi le mani per il traguardo raggiunto. Oggi il mondo non si indigna più come per la finale mondiale. Che importa se 4milioni (e anche devastati dalla crisi economica) di irlandesi non godranno della gioia di vedere la loro squadra e le loro bandiere sventolare nell'olimpo del calcio, che importa se una economia debole come quella irlandese possa avere ripercussioni positive dalla partecipazione ad un mondiale, meglio la più popolosa e ricca Francia fatta da colonizzati del maghreb e delle antille...E poi l'allenatore italiano dei figli di Athenry è quello che fa il calcio che oggi il francese presidente dell'Uefa non vuole più vedere.
Io, un pò per odio atavico verso le merde doltr'alpe, un pò per uno storico appoggio alla causa irlandese sto con il Trap...
Non oso immaginare cosa sarebbe successo se al posto della Francia si fosse trovata l'Italia.


Postato da: dariotrix a 13:04 | link | commenti (3) |
musica, controinformazione, video, colpo di stato, facciamo cultura, erin corner, campioni del mondo, fancupost, rrobba de pacci, occulottia

giovedì, 19 novembre 2009
pearl jam sassion

Questa, naturalmente, è di influenza wayana

Postato da: oriezzo a 17:36 | link | commenti (4) |
a tie te oiu

baustelliamo

Postato da: oriezzo a 12:34 | link | commenti (3) |
a tie te oiu

Battisti e' sempre Battisti

Oggi volevo omaggiarmi con un pezzo a mio parere bellissimo di Lucio Battisti. Battisti spesso è bistrattato e relegato dai cultori sofisticati di musica a compositore di semplici canzonette in giro di DO, dimenticando la rivoluzione metrica e musicale che quest'uomo ha portato in Italia. Grazie a Giuliano Palma, con una bella versione di "per una lira" (pezzo che mi ha fatto sentire Mazzy, che io adoro nella versione originale e che qualche tempo fa postai sul blog), Battisti ultimamente va di moda. Oggi, dicevo, dopo il punk rock del collega sotto mi andava di rilassare le orecchie con un classico di Lucio caricando per la seconda volta (troppo poco) un brano di uno che sapeva quello che faceva. Hai visto mai che ne fanno una versione beat?!?!?

 

Postato da: dariotrix a 11:11 | link | commenti |
video, tormentoni, parole e musica, maestro, facciamo cultura, stracult, person-ali

mercoledì, 18 novembre 2009
arriva arriva El Diablo!

Correva l'anno 1987, settembre credo...Io ero un bimbo di appena 8 anni e, come spesso mi capitava, assorbivo da mio padre tutta la sua passione per la musica, i suoi insegnamenti, i suoi rimproveri, i suoi eccessi...
Ricordo come fosse ieri quella sera...Insieme a mio padre e mia madre andammo a Guagnano da alcuni amici, come spesso ci accadeva...E in quella fresca sera di settembre, in cui però tutti erano ancora vogliosi di trovarsi fuori davanti a quel cerchio verde al neon, c'era fermento nel paese (forse c'erano anche più giovani, ahimè, in quell'epoca....eravamo in pieno boom anni 80...)

Ricordo un campo comunale gremito di giovani e scene che difficilmente dimenticherò...
Erano gli anni del boom economico, ma erano anche gli anni dell'Eroina...e non era difficile vedere giovani a terra quella sera...

Mio padre cercava di distogliere l'attenzione da quello spettacolo.
In fondo ci riuscì, nonostante il tempo non abbia cancellato quelle scene, perchè sul palco ce n'era un altrodi  spettacolo...

Un gruppo che mio padre incuriosito volle vedere, un gruppo tosto agli albori di una splendida carriera...
Erano i Litfiba di un raggiante Piero Pelù e di un Ghigo Renzulli punk come non mai...

Erano gli anni di DESAPARECIDO, dei testi contro la violenza di stato....erano gli anni di EROI NEL VENTO...

Quella sera non capì molto di quello che stavo vedendo...Ero ancora troppo acerbo e tra i ragazzi della mia età si sentiva troppo Jovanotti per avere orecchie abbastanza allenate...

Negli anni a seguire, però, seguì con curiosità quella band ascoltata distrattamente quella sera...
E me ne appassionai, nonostante non sia stato per me uno di quei gruppi che io pongo nel mio Olimpo musicale.

E non si può certo dire che i Litfiba non abbiano rappresentato una importantissima pagina nella storia del Rock Italico...anzi...
A voi Eroi nel vento, dell'85, e una canzone, più recente, tra le mie preferite...FATA MORGANA del 93.

ps: per i nostalgici: notate nel video di Fata Morgana il logo TMC2, diventato poi VM (video music) fino all'attuale MTV...





Postato da: pmazzeo a 19:44 | link | commenti (4) |
musica, eventi, video, ec-citazioni, nostalgia canaglia, penseri serali, occulottia

RENE' AUBRY - SALENTO

Ho trovato l'autore della bellissima canzone di qualche post fa. La cosa interessante è che lui è un cantante newage francese che ha dedicato questo pezzo al SALENTO. Difatti dopo una visita nella nostra terra ha scritto questa meraviglia.

Signore e Signori RENE' AUBRY  in SALENTO

Postato da: dariotrix a 17:55 | link | commenti (1) |
video, tormentoni, parole e musica, nostalgia canaglia, facciamo cultura, salentoesoncontento

Il ritorno della trombaaaaaa

Di solito non sogno mai, o meglio non ricordo quello che sogno, ma stanotte mi sono venute a trovare tante situazioni diverse riconducibili ad un preciso periodo della mia vita, come un puzzle: feste, passeggiate sulla villetta, concerti, giri in macchina, salagiochi da Uccio a tresette, sgamate alle ragazzine cesse del borgo, trombe e mazzate.

Tutto il sogno era condito da una canzone in sottofondo che spesso in quel periodo cantavamo mentre tornavamo da un'uscita a Lecce o a Brindisi con Umby.

correva l'anno 1994

Postato da: dariotrix a 10:23 | link | commenti (4) |
musica, video, tormentoni, stracult, sandoncity, rrobba de pacci

lunedì, 16 novembre 2009
le prove???

Postato da: oriezzo a 14:36 | link | commenti (13) |
aa progetto fenomenevole, a tie te oiu

WILLKOMMEN

BENVENUTO FRALI80

Postato da: dariotrix a 14:09 | link | commenti |
aa progetto fenomenevole

dario-bombarde

Giuseppe,Giuseppe,Giuseppe.....RICCHIONE

fonte: parcheggiatore abusivo, tal Dario, nei confronti di Giuseppe Triarico

Postato da: oriezzo a 10:20 | link | commenti (1) |
a tie te oiu

venerdì, 13 novembre 2009
clashato

Postato da: oriezzo a 17:47 | link | commenti |
a tie te oiu

ALDO MORO SE PUTIA FARE LI CAZZI SOI

Bari e Lecce. Psicologia di una diversità

STRALCI INTERESSANTI DELL'ARTICOLO:

Mario Sansone, che, da critico letterario, era uso a guardare in profondità e che, da oriundo proveniente della non lontana piana dauna, poteva vedere Bari con occhi non nativi, ebbe a dire che questa è città “senza ironia e senza malinconia”. ...La città salentina è luogo di straripante ironia e sottile malinconia. E’ riflettendo su questo che diviene immediatamente comprensibile, al di là di lingue e campanili, al di là di ripicche storiche e calcistiche, di orgogli snobistici e fierezze mercantili, la lontananza incolmabile fra Puglia e Salento. Non di distanza culturale trattasi, bensì di contrapposizione psicologica. Questo un “forestiero” non lo capirà mai. Il Salento, con le sue mollezze ispaniche, i suoi centri arabi, le sue coste greche, la sua lingua sicula è più vicina a Siracusa o Malaga che a Bari. La terra di Bari, operosa come nessuna nel Meridione d’Italia, colle sue bianche cattedrali romaniche, dure, nordiche, squadrate, che si specchiano nelle vetrine levantine (eppur sempre più simili a quelle di qualunque altra area del mondo “globalizzato”) sul mare si affaccia. Il Salento ne è circondato. E’ la differenza che esiste fra attività e passività. Il Salento è fatto di salotti barocchi di pietra rosa e gialla, è più adatto alla contemplazione, alla lentezza necessaria alla riflessione....l barese è più pratico e la praticità non necessita di ironia e malinconia, anzi...

Se Lecce è definita da Briggs “Firenze del Sud” e da Gregorovius “Atene delle Puglie”, Bari delle Puglie è Sparta. Essenziale, senza fronzoli inutili, maschia. Lecce è femmina. E’ molle e burrosa. ...il barese della costa sul mare ci vive, ci suda, ne trae storicamente sostentamento con fatica, non ne fa sfruttamento turistico. Il salentino ne è circondato, ma non ci vive e, soprattutto, non ne vive, non direttamente. Il mare lo sfrutta indirettamente. Lo fa usare agli altri, i turisti, per averne sostentamento....Il mare è centrale nell’immaginario barese....il tramonto sul lungomare, dietro i tetti e i campanili della città vecchia è una cartolina di rara bellezza che si guarda distrattamente. I tramonti del Salento no, non sono sfondo della vita, sono la vita....C’è, in tutto ciò che è salentino, lo stesso misto agrodolce di tristezza e allegria che è dei popoli latinoamericani. Non è un caso che siano anch’essi ispanici e non certo normanni. Il Salento è allegro come una samba e, come una samba, lascia un retrogusto di tristezza. E’ malinconico come un funerale greco e festoso come un funerale a New Orleans. Il Salento è il paese “così sgradito da doverti amare” di Vittorio Bodini. Un ossimoro fatto terra, sole, mare e vento....i tifosi del Bari hanno commesso un autogol involontario quando, durante un recente derby calcistico, hanno presentato uno striscione, nelle intenzioni molto offensivo, che recava scritto, con destinataria la popolazione salentina, “voi non siete come noi”. Questo vuol dire che, nel loro sguardo disincantato di gente pratica, i baresi non hanno capito che ciò che per loro era un insulto, per i leccesi era una rassicurazione....Lecce è molle, molle nei ritmi rilassati, nel suo tempo sospeso, nelle curve dei suoi palazzi, nei grappoli d’uva ricavati nella pietra, nei tavolini dei bar. Un fastoso carro allegorico senza motore, una scenografia di cartapesta. E’ bellissima e lo sa. Come una vecchia signora ancora ben tenuta mostra con sfacciataggine le proprie grazie, le butta in faccia al visitatore che ne rimane turbato, piacevolmente rapito. Bari no. Bari è maschia, rude, riservata. Non stordisce il visitatore con le sue bellezze, non si mostra. Si fa scoprire poco a poco. Non è spagnolesca, è normanna, lineare e squadrata come una cattedrale romanica.... quartieri popolari di Bari, Molfetta, Andria, hanno la scorza dura, dure come l’aspra loro lingua. Sono così lontani dal mondo altoborghese del quartiere Murat o di alcune magioni di Trani che ne diffida profondamente. Sembrano due popoli diversi, non integrati. Nel Salento non si coglie assolutamente questa distanza, questa si latinoamericana, con buona pace del supposto snobismo.....Non è quindi in un semplicistico fanatismo basato su una supposta superiorità, cari amici baresi, che si trova il senso delle voglie secessioniste del vostro villaggio vacanze estive, bensì nell’orgoglio di una identità vissuta, a torto o a ragione, mortificata.

LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE

Postato da: dariotrix a 10:27 | link | commenti (8) |
controinformazione, denuncia, cuore infranto, facciamo cultura, leccestory, lecce nel cuore, bari merda, salentoesoncontento, occulottia

mercoledì, 11 novembre 2009
Io adoro la festa di San Martino...

Serata di festa in tutto il Salento per questa ricorrenza, legata alle tradizioni popolari, ma soprattutto al rituale della vendemmia: fiumi di vino novello e sapori, per un giorno d'identità popolare

 

 

LECCE - Tradizione, cucina, vino novello: San Martino nel Salento è la rievocazione annuale di un rituale rimasto intatto nel corso degli anni, che narra di aggregazione, di voglia di stare insieme, e che rappresenta qualcosa di davvero distintivo per un territorio, che in questa festa si riconosce. Altrove San Martino non sembra vivere gli stessi sapori e la stessa incredibile complicità di pensiero come nel tacco, a meno che le contaminazioni dei salentini lontani non abbiano fatto scuola, portando un pezzo di questa terra altrove, come un virus contagioso, benefico e “letale”.

Che San Martino nel Salento non sia un semplice passaggio sul calendario, ma un appuntamento simbolico, carico di consuetudini ed usi, di folclore, di storia locale, è un punto da cui non si può prescindere. È pleonastico chiedere ad un salentino cosa rappresenti per lui questo giorno: è la festa del vino novello, che immerge nell’odore del mosto e raccoglie i pensieri, facendoli evaporare in una nuvola rossa. Il Salento rende omaggio al vino nuovo, al ritmo di stornelli e di proverbi popolari, sfruttando il pretesto per banchettare piacevolmente in compagnia.

E non c’è latitudine salentina, dove già qualche tempo prima dell’undici novembre, non ci si ritrovi in comitiva ad organizzare questa festa, che fa emergere la storia di una collettività, nella logica della tradizione e dei piatti tipici di questo giorno: dalla salsiccia, possibilmente arrostita al fuoco, alle castagne, dalla cotognata ai mandarini “clementini”, dalle “pittule” ai fiumi di vino novello.

Il fascino della festa s’incontra col ricordo della figura di San Martino da Tours, monaco della regione di Poitiers, con trascorsi nell’esercito: della sua storia, quello che ancora affascina è la leggenda del mantello, che narra di come, trovandosi alla porte di Amiens incontrò un mendicante seminudo e d’impulso divise in due parti il proprio mantello, cedendone un pezzo al mendicante. La leggenda narra che Cristo nella notte gli apparve, riconsegnandogli la parte del mantello data al povero e che la mattina, al risveglio, il mantello fosse integro. In questo giorno, anche i bambini, nelle scuole, sono spesso costretti a recitare le solite poesie inneggianti al santo, prima che la sera ceda il passo al tintinnare dei calici di vino novello. Ma c’è soprattutto in questo giorno un legame con una festa più profana ed atavica, che inneggia ad un mondo contadino, che gioisce per l’avvenuta vinificazione, che anche quest’anno madre terra ha saputo donare.

 

Postato da: dome77 a 14:44 | link | commenti (2) |
eventi, feste, ec-citazioni, facciamo cultura, bari merda, fate lamore con la sapore

martedì, 10 novembre 2009
VECCHIO E STRONZO CUORE GRANATA

TORINO - LECCE 2-2

CIAO SFIGATI!

Postato da: dariotrix a 10:39 | link | commenti (3) |
viaggi, eroi, fancupost, bari merda, soloperlamaglia, salentoesoncontento, rrobba de pacci

"La società non esiste. Esistono solo individui, uomini e donne, e le famiglie."

Margaret Thatcher

Postato da: pmazzeo a 00:26 | link | commenti (3) |
penseri serali, occulottia

 







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Il post più bello

IMMAGINATE CHE... Immaginate un gruppo di cazzoni che si conoscono sin da bambini. Immaginate che amici i genitori, e quindi amici loro. Immaginate che tutti gli 11 settembre ci si ritrova nel giardino della grande casa bianca. Immaginate che il menu del pranzo di ogni 11 settembre è sempre lo stesso: insalata di riso e roast beef con le carote sminuzzate. Immaginate che la zia Pinuccia è sempre la zia Pinuccia. Immaginate un gruppo di scout improvvisato, con delle gite fuori porta a monte coco. Immaginate delle vacanze passate in terra sarda, tra spiagge rosa, rocce rosa, case rosa, mirto rosa, pantere rosa, Pantani in maglia rosa. Immaginate la A. C. Stella Azzurra che vince, vince, vince, vince il torneo di Spazio Salute. Immaginate un rigore nella finalissima e il portiere che tra la palla e il gol ci mette il naso. Immaginate il Sucamèla, dal suono carioca, e il Campo della Russa. Immaginateli sempre inviolati. Immaginate uno dei cazzoni che pedala anni e anni su una bicicletta bianca pesante almeno 65 kg. Immaginate la new entry, amico di piccinnezza, che entra e dice: “piacele, lo sapete che oggi ho lascato?” Immaginate uno dei cazzoni che corre con gli omoni grandi e grossi e vince la maratona. Immaginate che la coppa del primo posto pesa di più del cazzone sudetto. Immaginate uno tra Gesù (chiamatemi Maestro) e Lucio Battisti. Immaginate un altro cazzone brindisino-romano-campiota che si presenta in vespa rosa 50hp con dietro un tal Mirko Barbiero da Brundisium, poi disperso tra gli scaffali dell’Auchan. Immaginate una panda Maffei prima, una clio con targa ternana poi, e i sabato sera al porto di Brindisi. Immaginate il Sandonaci basketball, che fa in là il Mesagne basketball e si autoinvita alla festa di Monteroni. Immaginate set di film western in una masseria sulla via di S. Pancrazio del Salento. Immaginate una videocassetta che ne contiene tutti i segreti. Immaginate un muretto sulla strada di Lapillo e un duna dove ora c’è un bar. Immaginate una comitiva oceanica, ché non ci si conosce neanche bene tra noi. Immaginate un certo Gianni da Sandonaci che inizia tutti i cazzoni alla malattia da stadio. Immaginate uno striscione giallo e rosso dipinto a mano nel giardino della zia Pinuccia. Immaginate gli occhi di Schillaci Salvatore da Messina, e una alfa duetto in sfilata per le vie del paese illuso. Immaginate la Nannini e Bennato che ce la fanno credere, ma poi arriva Caniggia… Immaginate una casa di gente sconosciuta, a fine estate, entriamo, che non ci abbiamo un cazzo daffare. Immaginate un treno di ritorno da un 3-1, che corre di notte, e al passaggio a livello di Polignano perde un posacenere. Immaginate auto che infilano la tangente e che battezzano la curva Triarico, la rotatoria Di Lemma, il boschetto Stanca…e siamo qui a parlarne. Immaginate che il conte De Lemons non si accorge di nulla, da sotto il sedile anteriore. Immaginate il più cazzone di tutti ubriaco e vestito da Bin Laden. Immaginate “chi è l’ultimo?” Tutti insieme: “Bisciooooootti!” Immaginate uno dei cazzoni che scappa da una casa in via O3,e il Pompa e la Fra che se ne prendono la colpa. Immaginate uno tra David Beckham e Nino D’angelo che gira con una cinquecento fuxia shocking. Immaginate le partite a carte in un appartamento di studentesse a Lecce, e le cene alla Putèa e ai Panzanari. Immaginate un cazzone-pazzo che esce dalla macchina, picchia e urla contro le persiane addormentate di una casa e scappa via. Immaginate le cazzate sotto le pietre del castello di Kalìpolìs e di quello di Otranto. Immaginate i tuffi alla conca d’oro e la sangria al Fico d’India. Immaginate un super-cazzone che si tuffa in carpiato da 25 metri. Immaginate “laguna blu” alla conca, e un tampax che proprio non ci voleva. Immaginate magliette di cotonmerda prese con i punti/consumazione di soli 150 euri. Immaginate il giorno di Natale e le fiaccole di Santa Caterina che, da disegnare una stella, passano a tracciare una grossa minchia fiammeggiante. Immaginate un cazzone più vip di Antonio Conte. Immaginate il Caporais a ferragosto e migliaia di coriandoli tra le palle, manco fosse giovedì grasso. Immaginate un Gesù bimbo che nasce per la duemilatreesima volta, e noi si è ancora tutti in macchina, chè qualcuno deve prendere Camel lights. Immaginate un torneo di calcetto e una gran signooooora che difende la sua signoooooorilità. Immaginate panini alla porco dissi addentati alle due di notte. Immaginate un cazzone che pesa 40 kg che massacra di botte un tipo più grande e più grosso di lui, nel bronx di Sandonaci. Immaginate le pasquette a casa del conte, e le risse, e le mazzate. Immaginate i Sausari, e uno che quasi annega in un canale agricolo. Immaginate che ad ogni giro, almeno un paio di kart con l’asse distrutto. Immaginate i beati loro che erano al Delle Alpi quando il negro Konan fece doppietta. Immaginate una festa di fine estate e dei maccheroni gocciolanti dal soffitto…e qualcuno che piscia dal soffitto. Immaginate che si va a ballare sempr, sempr, sempr, e si smette proprio quando arriva quello con la cinquecento fuxia shocking, che vuole andare a ballare sempr, sempr, sempr. Immaginate estati a sognare strafighe, ma la sera poi, solo Centonze in vista… Immaginate Torrepaduli, terra di sud, terra di sud, terra di confine, terra di dove finisce la terra. Immaginate che la macchina si rompe a soli 2 km dalla sagra di fine estate. Immaginate ognuno in qualche buco di ateneo diverso. Immaginate le feste di chi si è cinto d’alloro. Immaginate che meno male che ci stanno le feste cumannate. Immaginate che, da qualche parte del Paese, Antonio Masia esiste davvero. Immaginate gente proveniente da Dublino e da Seattle che fa un pochino di musica, e i cazzoni che stanno ad ascoltarli. Immaginate (e questa è una cosa mia) che Jeremy sia ancora vivo e che parli alla classe dalla lavagna. Immaginate tutti quelli che dal gruppo sono passati, e che poi si sono dispersi nell’Esercito nazionale italiano, nella Teramo fredda e profumata, tra le corde di un violino da conservatorio, nel back-stage di uno spettacolo evangelista, nell’import-export…nell’import-export. Immaginate il Lecce in coppa Uefa, giacchè ci siete, magari sul campo del Broendby, ché ci facciamo ‘na trasferta in un posto esotico, una volta tanto. Immaginate chi, con queste storie, non ci ha avuto mai a che fare… Immaginate cosa si è perso… 18/10/2005 Written by Giuseppeway

FENOTIME

Intrusioni

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Ehi tu,t'aggiu vistu sai?!?

Giusto per capirci

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